FIRE SAFETY ENGINEERING

Con l’emanazione della direttiva 89/106/CEE sui prodotti da costruzione ed il successivo documento interpretativo n. 2 “sicurezza in caso di incendio” si è avviato, anche in Europa, il processo di sviluppo delle tematiche inerenti la Fire Safety Engineering (ingegneria della sicurezza antincendio).
Questo ha portato l’affermazione di un nuovo approccio alla prevenzione incendi, il cosiddetto approccio prestazionale – ingegneristico, introdotto in Italia tramite l’emanazione del D.M. 09.05.2007. Fino a tale periodo l’unico modo ufficialmente riconosciuto, per procedere nell’attività di prevenzione incendi, è stato l’approccio deterministico – prescrittivo basato sull’applicazione di regole tecniche che stabiliscono a priori, a seconda del tipo di attività, le misure di protezione da adottare per garantire la sicurezza antincendio. Nel corso degli anni si è visto che tale metodo, anche se molto semplice, ha dei limiti ed è estremamente vincolante. Per questo, anche grazie, alla moderna tecnica, ai numerosi studi effettuati nel campo della prevenzione incendi ed all’evoluzione normativa nazionale ed internazionale, il progettista oggi ha la possibilità di approcciarsi alla sicurezza antincendio in maniera nuova, più libera e flessibile, adattabile ad ogni esigenza. L’approccio ingegneristico – prestazionale si basa sulla predizione della dinamica evolutiva dell’incendio tramite l’applicazione di idonei modelli di calcolo fisicamente basati (physically sound).
Punto di forza di questo approccio è la sua estrema flessibilità, che consente la simulazione di incendi di complessità anche molto elevata, previa valutazione di un certo numero di dati di input da assegnare con dettaglio variabile in funzione della raffinatezza del modello.

Allo stato attuale in Italia il ricorso alla fire engineering è di fatto circoscritto:

  • alle applicazioni per le quali non esiste una specifica norma prescrittiva (la valutazione del rischio in attività a rischio di incidente rilevante ed alle industrie);
  • alla fire investigation
  • alla valutazione della sicurezza equivalente in occasione di richiesta di deroga a norme prescrittive.

Tra i diversi modelli prestazionali CFD (Computational Fluid Dynamics) che la moderna tecnica ci mette a disposizione, quelli migliori, adatti a diverse situazioni anche le più complesse, sono i modelli numerici o di campo a parametri distribuiti. I modelli numerici euleriani implementati in software di fluidodinamica computazionale (CFD) costituiscono di gran lunga la più raffinata possibilità di simulazione di incendio attualmente disponibile.

L’approccio ingegneristico – prestazionale si basa sulla predizione della dinamica evolutiva dell’incendio tramite l’applicazione di idonei modelli di calcolo fisicamente basati

La CFD consente, tramite integrazione numerica delle equazioni differenziali rappresentative dei bilanci accoppiati di quantità di moto, energia e materia (equazioni di Navier – Stokes), di pervenire al calcolo dei campi vettoriali di velocità e scalari di temperatura e concentrazione. Il modello di campo da noi utilizzato è l’FDS (Fire Dynamics Simulation) software sviluppato dal BFRL (Building and Fire Research Laboratory) del NIST (National Institute of Standards Tecnology). La preferenza accordata a tale codice di calcolo è giustificata anzitutto dagli alti livelli di affidabilità dei risultati, garantiti tanto dal suo sviluppo ormai venticinquennale, quanto dalla sua libera distribuzione, che ne ha consentito la grande diffusione e la continua revisione critica. FDS è dotato di un post – processore dedicato, alla visualizzazione dei dati, denominato Smokeview. FDS è stato oggetto di numerosi test di verifica sia interni al NIST sia a cura di enti esterni che ne anno riconosciuto l’adeguatezza come strumento di verifica numerica. Una sua applicazione importante è stata quella effettuata dal NIST in merito allo studio del disastro del World Trade Center.

ATTIVITA’ SVOLTA NELL’AMBITO DELLA FIRE SAFETY ENGINEERING:

  • FIRE INVESTIGATION
  • VALUTAZIONE RISCHIO IN ATTIVITA’ A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE
  • VALUTAZIONE RISCHIO IN ATTIVITA’ NON NORMATE – INDUSTRIE
  • VALUTAZIONE SICUREZZA EQUIVALENTE PER RICHIESTA DI DEROGA
  • APPLICAZIONE DELL’APPROCCIO PRESTAZIONALE SECONDO LE MODALITA’ PREVISTE DAL DM 07/05/2007